Con la sua offerta di servizi di telecomunicazione fissi e mobili, accesso Internet e Iptv, Fastweb per la prima volta da quando è nata dieci anni fa, chiuderà il bilancio in attivo. "Le cifre - conferma Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb - cominciano a darci ragione. Dati precisi non ne posso dare prima della presentazione ufficiale, ma ci aspettiamo risultati molto positivi. In dieci anni abbiamo raggiunto il milione e mezzo di clienti con un ebitda superiore ai 500 milioni".
Parisi lo afferma in un'intervista pubblicata sul numero di febbraio del mensile 'Prima Comunicazione', in edicola da oggi. In particolare Parisi è ottimista sul futuro della tv via Internet: "Sono convinto che l'Iptv esplodera' perche' e' vero che c'e' concorrenza fra satellitare e analogico, e prossimamente digitale terrestre, ma nessuna di queste piattaforme ha il potenziale dell'Iptv. I ricavi che puoi ottenere dall'Iptv, potenzialmente, sono maggiori. Pensiamo a cosa significa la possibilita' di profilare la pubblicita' sul cliente: a seconda delle tipologie di consumi, della localizzazione, dell'eta', della composizione del nucleo familiare, eccetera. E ancora, c'e' da esplorare il versante del servizio pubblico.

Stefano Parisi
Si pensi ai programmi educativi, rivolti alle scuole: con la Iptv puoi vedere un programma quando vuoi, con la massima flessibilita' temporale", esemplifica Parisi che nell'intervista, affronta anche il tema dello scorporo della rete da parte di Telecom. "In passato - aggiunge Parisi - Telecom ha usato in modo non trasparente la proprieta' della rete, ci sono stati piu' ricorsi che ci hanno dato ragione. E si e' cominciato a parlare di network separation laddove le authority di controllo, non avendo mezzi adeguati, non erano in grado di controllare l'effettiva gestione della rete impedendo gli abusi. Questa e' stata la prima spinta".