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Penna 3D: quali vantaggi e quali differenze con una penna normale?

A guardarle dall’esterno sembrano essere praticamente uguali tra di loro, ma in realtà tra una penna 3D e una penna normale ci sono differenze abissali. Queste differenze riguardano quasi tutto: aspetto, struttura, funzionalità e utilizzo. Ovviamente, le differenze riguardano anche le finalità per cui le penne stesse sono utilizzate. In nessuno dei due casi, però, usare una penna è difficile o poco pratico. Quali sono i vantaggi dell’utilizzo di una penna 3D  e quali le differenze con una normale penna a inchiostro?

A che cosa serve a una penna 3D

Utilizzare una penna 3D è molto vantaggioso, grazie a una serie di vantaggi che sono offerti dallo strumento. Innanzitutto, questa può dare libero sfogo alla creatività e alla vena artistica di tutti coloro che ne fanno utilizzo. Inoltre, grazie a una penna 3D si può creare una serie di oggetti tridimensionali che possono essere anche piuttosto utili nella vita quotidiana, grazie anche all’utilizzo di una stampante 3D. Realizzare oggetti risulta essere, grazie alla tecnologia di cui è dotata una penna, piuttosto semplice, senza l’utilizzo di computer o software specifici.

Inoltre, un ulteriore vantaggio della penna 3D è rappresentato dalle sue piccole dimensioni, che la rendono facilmente portatile e trasportabile.

Quali sono le differenze tra una penna 3D  e una penna a inchiostro

Le differenze tra una penna 3D e una penna a inchiostro possono essere più o meno palesi, e sono state tutte trattate dal sito StrongBoyStyle. Innanzitutto la differenza sostanziale riguarda i materiali utilizzati: la penna 3D si serve di filamenti plastificati ABS e PLA, mentre la normale penna – naturalmente – dell’inchiostro. Le finalità sono chiaramente differenti: più pratico quello della penna a inchiostro, più artistico e creativo quello della penna 3D.

Le differenze, tuttavia, riguardano anche la struttura e il metodo di utilizzo delle due diverse penne. La penna 3D, infatti, si serve di molte più componenti, come una presa elettrica e un ventilatore, che permette allo strumento di non surriscaldarsi troppo. Altre componenti sono l’interruttore e i regolatori di velocità, che si trovano rispettivamente a lato e sul fondo dello strumento stesso. Differenza fondamentale riguarda il diverso tipo di utilizzo: mentre la penna normale può essere utilizzata solo per uno solo, la 3D può essere utilizzata in diversi modi, talvolta in associazione con altri strumenti, come una stampante 3D. Per entrambi gli strumenti non bisogna avere nessuna capacità o competenza specifica, ma non bisogna dimenticare che lo strumento più recente e tecnologico non è un giocattolo.

Filamenti ABS e filamenti PLA

I filamenti di cui si serve una penna 3D sono ABS e PLA, entrambi plastificati. Una penna 3D può passare con molta semplicità da un filamento all’altro, in base all’utilizzo che se ne deve fare. I filamenti ABS e PLA sono molto diversi.

I filamenti di PLA sono fatti di amido, e hanno una temperatura di fusione molto bassa, rispetto a una di transizione più alta. Queste caratteristiche li rendono molto ecologici e rispettosi dell’ambiente, anche se di meno rispetto ai filamenti ABS. Questi ultimi hanno una temperatura di fusione più alta e una di fusione più bassa, sono a base di olio e sono biodgradabili. Per questo motivo il lro costo è più elevato rispetto a quelli PLA.

Fonte delle informazioni: https://strongboystyle.com/penna-3d/

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